“Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”

In attesa che venga emanato il super decreto contenente tutte le disposizioni e le misure atte a contrastare e a contenere gli effetti dell’emergenza Covid-19 sull’economia italiana, con particolari attenzioni rivolte alle famiglie, alle imprese e ai lavoratori, per mezzo del comunicato stampa n. 50 del 13 marzo 2020, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha anticipato e ufficializzato il differimento dei termini relativi al versamento di tutti i tributi e oneri previdenziali previsti per il prossimo 16 marzo. In sintonia con quanto annunciato dal Ministero, sempre nella giornata di ieri, anche l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un proprio comunicato stampa con il quale si dispone a tutte le strutture di rimodulare la propria attività in relazione al differimento delle scadenze previste per il 16 marzo.

Sicuramente è una prima, doverosa misura a sostegno di imprese, professionisti e partite IVA colpite dagli effetti della pandemia e dalle necessarie restrizioni e limitazioni disposte dal Governo italiano per arginare e rallentare il numero dei contagi su tutto il territorio nazionale.

Sempre nella giornata di ieri, è stato sottoscritto l’accordo tra Governo e parti sociali sulle misure necessarie da adottare negli ambienti di lavoro, a tutela della salute di tutti i lavoratori che continuano a svolgere le proprie mansioni nei settori produttivi esclusi dai divieti contenuti nei D.P.C.M. pubblicati nei giorni scorsi. Sono tredici i punti contenuti nel “Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” e le misure contenute posso essere così sintetizzate:

OBBLIGO DI DOMICILIO SE CON FEBBRE OLTRE 37.5 – Obbligare a restare nel proprio domicilio chiunque operi all’interno dell’azienda e che comunichi di avere febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali, e a chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria.

CONTROLLI ALL’INGRESSO – Sottoporre il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro, ove possibile, al controllo della temperatura corporea.

PULIZIA E SANIFICAZIONE – Provvedere alla pulizia giornaliera e alla sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago.

LAVARSI LE MANI – Imporre alle persone presenti in azienda l’adozione di tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani, mettendo a disposizione idonei mezzi detergenti.

MASCHERINE E GUANTI – Imporre l’uso delle mascherine e di altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici) conformi qualora il lavoro imponga una distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative.

MENSE CON ACCESSI CONTINGENTATI – Contingentare l’accesso agli spazi comuni, comprese le mense aziendali, le aree fumatori e gli spogliatoi, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone.

SPOGLIATOI E DISTRIBUTORI – Provvedere alla sanificazione degli spogliatoi e garantire la sanificazione periodica e la pulizia giornaliera, con appositi detergenti, dei locali mensa, delle tastiere dei distributori di bevande e snack.

POSSIBILE STOP REPARTI NON NECESSARI E SMART WORKING – Limitatamente al periodo dell’emergenza Coronavirus, con riferimento a quanto previsto dai C.C.N.L. favorire le intese con le rappresentanze sindacali aziendali e disporre la chiusura di tutti i reparti diversi dalla produzione o, comunque, di quelli dei quali è possibile il funzionamento mediante il ricorso allo smart work, o comunque a distanza.

RIMODULARE LIVELLI PRODUTTIVI E TURNI – Procedere, ove possibile, ad una rimodulazione dei livelli produttivi. Assicurare un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili.

AMMORTIZZATORI SOCIALI E FERIE – Ricorrere in via prioritaria agli ammortizzatori sociali. In alternativa, utilizzare i periodi di ferie arretrati e non ancora fruiti.

STOP TRASFERTE – Sospendere e annullare tutte le trasferte ed i viaggi di lavoro nazionali e internazionali, così come gli eventi interni e di formazione. Non sono consentite le riunioni in presenza.

ORARI INGRESSO – USCITA SCAGLIONATI – Favorire orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni (ingressi, spogliatoi, sala mensa).

GESTIONE DI UN CASO CORONAVIRUS – In caso di presenza in azienda di persona con febbre e sintomi di infezione respiratoria come la tosse, avvisare immediatamente l’ufficio del personale, che procederà all’isolamento del lavoratore e a quello degli altri presenti dai locali. Avvertire immediatamente le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il Covid-19 e collaborare per la definizione degli eventuali “contatti stretti”.

COMITATO PER L’APPLICAZIONE – Costituire in azienda un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del R.l.s.

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